Attacchi cyber previsti dal patto di difesa fra USA e Giappone, che intanto limita gli investimenti stranieri nell’hi-tech

Durante la visita di Donald Trump in Giappone, il presidente USA e il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe hanno confermato che il patto di difesa bilaterale fra i due Paesi include anche gli attacchi cibernetici.

Nelle note del vertice è stato stabilito infatti che un attacco cibernetico potrebbe, in determinate circostanze da ponderare a seconda dei casi, rappresentare un attacco armato come previsto dall’articolo V dell’accordo di difesa.

Il Giappone inoltre includerà, a partire dal prossimo 1 Agosto, il settore tecnologico fra quelli con restrizioni agli investimenti stranieri. Ogni investimento estero nelle aziende del settore quotate in borsa pari o superiore al 10% andrà segnalato al Governo, che potrà bloccarlo. Lo stesso varrà per qualsiasi acquisto di azioni di aziende non quotate.

Per saperne di più: Japan to limit foreign ownership of firms in its IT, telecom sectors

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.