Australia: l’uso di cyber-armi deve rispettare le norme internazionali

Durante la sua visita in India Tobias Feakin, l’Ambasciatore per gli affari informatici dell’Australia, si è detto preoccupato per il possibile uso indiscriminato di armi cibernetiche da parte dei Paesi della regione Indo-Pacifica, con un riferimento non troppo velato alla Cina.

Per Feakin è importante che l’uso di tali armi segua una serie di regole e di premesse che facciano riferimento alle leggi e alle norme del diritto internazionale.

“L’Australia ha essenzialmente sviluppato capacità cibernetiche offensive, assieme a una dottrina e una strategia per gli usi militari. Lo facciamo in maniera proporzionata rispettando le leggi e le norme internazionali”, ha dichiarato Feakin.

Per saperne di più: Australia concerned about offensive cyber warfare capabilities build up in Indo-Pacific

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.