Gli Stati Uniti accelerano sull’impiego di droni di terra armati

Al Pentagono aumenta l’interesse per i droni di terra (Unmanned Ground Vehicle, UGV) armati, a supporto delle attività belliche di fanteria.

Fra meno di un anno a Fort Carson, in Colorado, inizieranno le prove sul campo dei veicoli di combattimento M2 Bradley. Durante le esercitazioni lo US Army utilizzerà anche dei mezzi Bradley denominati Mission Enabler Technologies-Demonstrators (MET-D), che saranno utilizzati per controllare i droni da remoto.

Inoltre a giugno l’esercito USA ha dichiarato che svilupperà un UGV armato di un cannone automatico da 20 a 50mm, chiamato Robotic Combat Vehicle-Medium (RCV-M), per combattere assieme alle unità di fanteria e fornire potenza di fuoco contro veicoli corazzati.

Due articoli per saperne di più: U.S. military shifting research and technology development toward armed robotic ground vehicles e The US Army will test armored robotic vehicles in 2020

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.