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La strategia del Pentagono sull’intelligenza artificiale

Con un documento intitolato Summary of the 2018 Department of Defense Artificial Intelligence Strategy, il Dipartimento della Difesa USA ha pubblicato la sua strategia in merito all’uso delle tecnologie di intelligenza artificiale.

La strategia invita ad accelerare l’adozione dei sistemi di AI all’interno delle forze armate, per compiti che possono spaziare dall’acquisizione di informazioni fino al monitoraggio e alla previsione dei guasti meccanici delle attrezzature.

Nel documento non si tratta in maniera specifica di armi autonome, se non verso la fine, quando in un paragrafo si fa riferimento alla Directive 3000.09. Tale direttiva del Pentagono richiede che gli esseri umani (comandanti, operatori) siano messi in grado di esercitare “un appropriato livello di giudizio” antecedente all’uso della forza.

Il Dipartimento della Difesa sottolinea come altre nazioni, in particolare Cina e Russia, stiano già investendo risorse significative nell’AI per scopi militari, erodendo i vantaggi tecnologici e operativi delle forze armate USA.

Per saperne di più: Pentagon outlines its first artificial intelligence strategy

Giochi di guerra cibernetica nel poligono virtuale UNAVOX

UNAVOX è un cosiddetto “poligono virtuale” (cyber range) co-finanziato dallo Stato Maggiore della Difesa e da realtà private come Leonardo. Un poligono virtuale consente di simulare situazioni di attacco e di difesa in ambito cibernetico ed è uno dei metodi usati da molte forze armate (ma anche da università e da grandi aziende) per compiti di addestramento alla guerra cibernetica.

A febbraio si è tenuto a Chiavari, presso la Scuola delle Telecomunicazioni delle Forze Armate (STELMILIT), un evento di cyber gaming coordinato dal Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) e dal Segretariato Generale della Difesa (SEGREDIFESA) che ha visto il CIOC in veste di attaccante – o “red team” – e due squadre di studenti delle Università in veste di difensori – o “blue team”.

Per saperne di più: Forze Armate: testato il poligono cibernetico UNAVOX

Ufficiale della US Air Force diserta e aiuta gli hacker iraniani

Il Dipartimento della Giustizia statunitense in questi giorni ha accusato Monica Elfriede Witt, precedentemente ufficiale del controspionaggio presso la US Air Force e attualmente latitante, di aver disertato per l’Iran e di aver aiutato hacker iraniani a colpire bersagli americani.

La scheda di Monica Elfriede Witt pubblicata dall'FBI
La scheda di Monica Elfriede Witt pubblicata dall’FBI

In particolare la Witt negli anni passati avrebbe rivelato dettagli di progetti riservati di cui era a conoscenza, avrebbe contribuito a far saltare la copertura di un agente USA, e avrebbe aiutato hacker iraniani con una raccolta dati contro ex colleghi di cui conosceva nomi e profili social, per preparare trappole e phishing altamente personalizzati.

Per saperne di più: US Air Force Defector Allegedly Helped Iran Hack Americans

Ministro della Difesa Trenta: più cooperazione fra Stato e privati contro le minacce cyber

All’ItaSec19 di Pisa, evento sulla cybersecurity organizzato presso il CNR dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha chiamato a raccolta il mondo pubblico e privato per cooperare sulle sfide cibernetiche.

“[…] sarà necessario individuare protocolli di cooperazione tra gli enti pubblici che fanno parte dell’architettura nazionale di cyber security e gli operatori privati ai quali è affidata la gestione delle infrastrutture di rete maggiormente critiche e strategiche” ha affermato la Trenta.

Maggiori informazioni:
Ministro Trenta, cibernetica nuova frontiera dei conflitti
Cyber security, Trenta: al Paese serve strategia comune

Intelligenza artificiale sul campo di battaglia: quanta autonomia dare agli sciami di droni?

La US Air Force si interroga su quanta “intelligenza” (o autonomia) dare agli sciami di droni impiegati in missioni belliche.

Il Department of Defense ha già all’attivo diversi progetti che prevedono droni o mini-droni usati in “sciami”. Nel corso degli ultimi anni sono stati condotti test con droni rilasciati da aerei cargo o caccia, con possibilità di lavorare assieme e decidere autonomamente il modo migliore di arrivare al compimento della missione. In aree aperte o in ambienti urbani complessi. In certi casi anche senza copertura GPS.

Tuttavia queste tecnologie richiedono nuovi modi di pensare e programmare le missioni al Pentagono, in particolare per limitare le capacità di azione degli sciami. Ne è convinto Will Roper – Assistant Secretary for Acquisition, Technology and Logistics della US Air Force – che ritiene sia necessario progettare l’intelligenza artificiale di questi droni con molta cautela, in modo da “conternerne gli effetti” affinché essi svolgano la missione senza compiere “azioni indesiderate”.

Maggiori dettagli in questo articolo di Military.com: Pentagon Still Questioning How Smart to Make Its Drone Swarms

Il Pentagono rimpiazzerà le card di identificazione con un sistema basato sull’AI

La Common Access Card (CAC) è il tesserino di identificazione utilizzato dagli appartenenti alle forze armate USA (militari, civili, riserve, fornitori), usato anche per gli accessi fisici o informatici.

Ora il Dipartimento della Difesa sta lavorando assieme a Twosense.ai, una start-up specializzata in intelligenza artificiale, per sostituire la CAC con un sistema basato sul deep learning che garantisca autenticazione multi-fattore “continua”. Ovvero un’autenticazione che non si esaurisca all’accesso, ma che prosegua per tutta la durata dell’utilizzo dei servizi da parte del personale.

Maggiori informazioni: To help replace the CAC card, Pentagon enlists AI startup

Il sistema anti-drone della USS Gerald Ford testato con successo dalla US Navy

Nei giorni scorsi la US Navy ha testato con successo un sistema integrato anti-drone che sarà installato nella nuova portaerei USS Gerald Ford.

I test sono avvenuti nelle acque della California a bordo di un vascello di prova, dove il sistema realizzato da RaytheonShip Self-Defense System – ha identificato il drone, ha elaborato i dati per l’intercettazione, inviando poi i comandi al missile che lo ha distrutto. Ecco la sequenza come da comunicato di Raytheon:

The CVN 78 SSDS Integrated Combat System incorporates several elements including Raytheon’s:

  • Dual Band Radar: This technology searched for, located and tracked the target. DBR then provided radar illumination to the Evolved SeaSparrow Missile to support missile guidance.
  • Cooperative Engagement Capability, or CEC: The capability validated and processed the Dual Band Radar data for SSDS. CEC is responsible for providing a single, integrated air picture, fusing data from multiple sensors to improve track accuracy.
  • Ship Self Defense System: SSDS processed the CEC data, determined the appropriate engagement ranges, passed launch commands to the missile, and scheduled Dual Band Radar support for the engagement.
  • Evolved SeaSparrow Missile: The interceptor successfully engaged and defeated the target.
  • Rolling Airframe Missile: The RAM interceptor was successfully scheduled by SSDS, but not required, since the target was destroyed by the ESSM.

Maggiori informazioni: Raytheon systems excel in first test of Ford-class integrated combat system

Il programma Electronics Resurgence Initiative di DARPA prosegue in ambito militare

L’agenzia DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) con il bando HR001119S0018 porta avanti il progetto chiamato Electronics Resurgence Initiative: Defense Applications (ERI:DA).

ERI:DA è uno dei vari progetti nati sotto l’ombrello della Electronics Resurgence Initiative, un programma di DARPA nato nel 2017 per applicare le ultime tecnologie elettroniche in ambito industriale, accademico e ovviamente militare.

I ricercatori DARPA intendono sfruttare le innovazioni in campo elettronico per migliorare progetti su intelligenza artificiale, autonomia meccanica, simulazioni su larga scala, sicurezza informatica, applicazioni spaziali, guerra elettronica cognitiva (il machine learning applicato all’EW) nonché alle attività di intelligence, ricognizione e sorveglianza.

Maggiori informazioni sull’ERI:DA si possono ottenere da questo articolo: DARPA ERI:DA project focuses on integrated circuits for trusted computing and artificial intelligence

La marina russa adotta un’arma che induce nausea e allucinazioni

La marina russa ha installato su due fregate (la Ammiraglio Gorshkov e la Ammiraglio Kasatonov) un’arma non letale che può indurre nausea, conati di vomito e allucinazioni.

Il 5P-42 Filin, prodotto dall’azienda di stato Ruselectronics, è un dispositivo di interferenza ottica e serve – fra le altre cose – a impedire a un ipotetico nemico di prendere la mira di un obiettivo.

Usato durante il crepuscolo e di notte, il Filin (“gufo reale” in russo) emette fasci di luce di un’intensità e frequenza tali da disorientare gli avversari. Metà delle persone che lo hanno testato ha riportato segni di nausea e confusione, mentre un quinto di loro ha riportato limitate allucinazioni.

L’arma consentirebbe anche di interferire con l’elettronica che opera nello spettro visibile, inclusi i telemetri a infrarossi, i visori notturni e i lanciatori di missili anticarro in un raggio di 5 chilometri.

Per maggiori informazioni: The Russian Navy Is Fitting Ships with Barf-Inducing Lights

Mini-droni FLIR Black Hornet PRS per l’esercito USA

FLIR Systems fornirà all’esercito USA i suoi mini-droni da ricognizione Black Hornet Personal Reconnaissance Systems (qui la scheda tecnica).

La commessa di 39,6 milioni di dollari consentirà allo US Army di dotare le truppe di un mini drone da ricognizione del peso di 33 grammi e 25 minuti di volo, con un raggio di trasmissione delle immagini di 2 chilometri.

Maggiori informazioni: FLIR Systems Awarded $39.6 Million Contract for Black Hornet Personal Reconnaissance Systems for US Army Soldier Borne Sensor Program

Data breach per Airbus, rubati dati su dipendenti

Airbus – uno dei maggiori player del comparto difesa – ha subìto un data breach che ha colpito i sistemi informativi del suo “Commercial Aircraft business“, come la stessa azienda ha informato in un comunicato stampa.

A causa della violazione sono stati rubati dati su alcuni suoi dipendenti in Europa, anche se non si sa quanti.

I furti di dati che riguardano i dipendenti rendono più facile la creazione di spear phishing, ovvero quel tipo di phishing estremamente mirato e più difficile da individuare come malevolo, attraverso cui è possibile infiltrare le aziende colpite ottenendo gli stessi privilegi dei dipendenti che cadono nella trappola.

Maggiori informazioni: Airbus reports breach into its systems after cyber attack

Netanyahu: Israele sventa quotidianamente attacchi cibernetici iraniani

Secondo il primo ministro Benjamin Netanyahu, Israele sventa quotidianamente attacchi cibernetici dall’Iran. “Iran attacca Israele quotidianamente”, ha dichiarato a un convegno di sicurezza informatica. “Monitoriamo questi attacchi, li vediamo e li sventiamo ogni volta”.

Maggiori informazioni: Iran attacks Israel in cybersphere ‘daily,’ Netanyahu charges (The Times of Israel)

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