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Skyborg, un drone economico e rimpiazzabile per la US Air Force

L’Air Force Research Laboratory sta lavorando su Skyborg, un drone autonomo con l’obiettivo di essere più economico e facilmente rimpiazzabile. Skyborg decollerà e atterrerà autonomamente, volerà in condizioni meteo avverse e sarà in grado di evitare altri velivoli, terreni e ostacoli.

Non sono ancora stati definiti tutti i dettagli, ad esempio non è ancora chiaro se l’intelligenza artificiale che governerà il drone sarà lì solo per guidarlo, o se verrà caricata un’AI complessa in grado di fargli svolgere autonomamente missioni più articolate. Si sa però che il velivolo sarà pronto per essere usato in combattimento entro il 2023.

Per maggiori informazioni: Meet the Future Unmanned Force

Lo US Army rimpiazzerà gli M-2 Bradley con veicoli comandati a distanza

L’esercito USA già da tempo cerca soluzioni per rimpiazzare il veicolo corazzato M-2 Bradley. In servizio dal 1981, l’IFV (Infantry Fighting Vehicle) M-2 Bradley ha ormai raggiunto il limite delle sue capacità tecnologiche. In passato furono avviati due programmi per rimpiazzarlo, il Future Combat System (FCS) e il Ground Combat Vehicle (GCV), accantonati però per questioni di costi.

Ora lo US Army ci riprova, lanciando l’Optionally Manned Fighting Vehicle (OMFV) Program, parte del più ampio Next Generation Combat Vehicle (NGCV) Program. Come si evince dal nome, l’OMFV potrà avere equipaggio o potrà essere controllato da remoto.

La Request For Proposals (RFP) rivolta al settore della difesa chiede progetti per un nuovo veicolo corazzato. Fra tutti i progetti arrivati ne verranno selezionati due nel 2020 per preparare 14 prototipi. Se tutto andrà come previsto il Bradley verrà rimpiazzato nel 2026.

L’esercito prepara inoltre lo sviluppo, in parallelo, di tre classi complementari di veicoli da combattimento robotizzati (RCV, Robotic Combat Vehicles) che affiancheranno l’OMFV in combattimento, per proteggerlo e fornire fuoco supplementare.

Per saperne di più: Army drops request for proposals to build next-gen combat vehicle prototypes

US Army Cyber Command: il network è la nostra arma più importante

Il Lt. Gen. Stephen G. Fogarty, comandante del Cyber Command dell’esercito americano (una delle componenti dello US Cyber Command), ha dichiarato che la priorità numero uno dello US Army è operare e manutenere adeguatamente la propria rete informatica.

Il network del Dipartimento della Difesa è “il più importante, i più complesso sistema d’arma che i dipendenti del DoD usano 24 ore su 24, sette giorni su sette”. Secondo Fogarty le reti militari sono il potenziale che consentirà agli Stati Uniti di combattere e vincere nei moderni campi di battaglia.

“Se vuoi un comando di missione efficace, vuoi un ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) persistente, vuoi un fuoco a lunga gittata che sia persistente, vuoi una logistica immediata, vuoi evecuazioni mediche — per tutte queste cose c’è bisogno che il comandante sia in grado di vedere l’avversario, di vedere le proprie truppe, capire la situazione, quindi essere in grado di compiere decisioni, sia operazioni informatiche sia cinetiche, che saranno completamente dipendenti dalla rete informatica”.

Per maggiori informazioni sull’intervento: Army Cyber Command building critical networks, information warfare capabilities

Fra due anni la US Navy si doterà di armi laser

La marina statunitense prevede di installare un cannone laser su una delle sue imbarcazioni entro il 2021. Il sistema si chiama HELIOS (High Energy Laser with Integrated Optical-dazzler and Surveillance) ed è in grado di affondare barche e neutralizzare droni.

L’arma è un cannone laser da 60 kilowatt, frutto di un contratto da 150 milioni di dollari con Lockheed Martin, e avrà un cannone gemello installato presso il White Sands Missile Range. La nave che monterà HELIOS sarà un cacciatorpediniere della Flotta del Pacifico.

In quanto arma laser HELIOS non ha limiti nel numero di colpi che può sparare, se non ovviamente quella fissata dalla capacità dei generatori di elettricità interni all’imbarcazione.

Per saperne di più: The Navy Plans to Put HELIOS Laser Weapon on Destroyer by 2021

L’esercito USA sta costruendo un gigantesco campo di battaglia virtuale

Si chiama Synthetic Training Environment e consentirà ai soldati dell’esercito USA di indossare un visore di realtà virtuale (ma anche di realtà ibrida, ovvero il mix fra mondo reale e virtuale) e prioettarsi in un campo di battaglia generato elettronicamente. Potranno addestrarsi sia individualmente sia in gruppo.

Il mondo virtuale sarà realizzato dalla Bohemia Interactive Simulations, con tecnologie non molto diverse da quelle già oggi usate dai più moderni videogiochi bellici. Non sarà ovviamente un sostituto dell’addestramento reale, bensì una componente aggiuntiva con il vantaggio di poterla utilizzare rapidamente ovunque si renda necessario.

Nel caso si debba ricreare un teatro specifico in una zona di guerra, i soldati sul posto potranno raccogliere informazioni più dettagliate (terreno, strutture, condizioni meteo) per consentire ai tecnici di aggiornare la simulazione e renderla così più realistica.

Per saperne di più: The U.S. Army is building a giant VR battlefield to train soldiers virtually

8 libri per scoprire l’information warfare della Russia

Per Winston Churchill la Russia era “un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma”. Oggi la situazione non è certo più chiara. Anzi, con le tortuose operazioni di disinformazione condotte via Internet, decifrare le attività di guerra piscologica attuate dalla Russia è ancora più ostico.

Un ufficiale dello US Army Asymmetric Warfare Group, il Capitano T.S. Allen, ha quindi stilato un interessante elenco di testi che consentono al lettore di comprendere meglio la particolare posizione ricoperta dall’information warfare nella strategia della Russia.

La lista comprende sette saggi e un romanzo, da autori russi a esperti internazionali:

  1. Victor Pelevin Generation П (tradotto in inglese con il titolo “Homo Zapiens“)
  2. Ion Mihai Pacepa e Ronald Rychlak, Disinformation: Former Spy Chief Reveals Secret Strategies for Undermining Freedom, Attacking Religion, and Promoting Terrorism
  3. Andrei Soldatov e Irina Borogan, The New Nobility: The Restoration of Russia’s Security State and the Enduring Legacy of the KGB
  4. Andrei Soldatov e Irina Borogan, The Red Web: The Kremlin’s War on the Internet
  5. Peter Pomerantsev, Nothing is True and Everything is Possible: The Surreal Heart of the New Russia
  6. Arkady Ostrokovsky, The Invention of Russia: The Rise of Putin and the Age of Fake News
  7. Ofer Fridman, Russian “Hybrid Warfare”: Resurgence and Politicization
  8. Ralph Peters, Red Army: A Novel of Tomorrow’s War

Per una breve sinossi di ogni libro si può fare riferimento al post originale sul sito del Modern War Institute di West Point: War Books: Russian Information Warfare

Fonti USA: il contingente russo arrivato in Venezuela include esperti di cybersecurity

Nei giorni scorsi la Russia ha inviato in Venezuela, nel ben noto quadro di instabilità politica, un contingente militare di quasi 100 persone.

Durante il week-end sono atterrati a Caracas due aerei militari russi, e attualmente l’unica informazione ufficiale è che l’operazione è stata autorizzata dal presidente Maduro.

Secondo fonti governative USA, il contingente russo è composto non solo da forze speciali, ma anche da esperti di cybersecurity. Secondo la fonte, che intende restare anonima, questo fa pensare che Maduro voglia blindare i network governativi da interferenze straniere, oltre che aumentare la sorveglianza dei dissidenti attraverso la rete e i telefoni cellulari.

Per saperne di più: Russian Deployment in Venezuela Includes ‘Cybersecurity Personnel’: U.S. Official

Esoscheletro robotizzato Guardian XO per lo Special Operations Command

Lo United States Special Operations Command (USSOCOM) ha commissionato a Sarcos Robotics una versione pre-produzione del suo esoscheletro Guardian XO.

Il Guardian XO è un esoscheletro robotizzato full-body per svolgere lavori pesanti e ridurre gli incidenti. Può sollevare fino a 90 kg di carico e funzionare per 8 ore con una batteria.

Sarcos ha già contratti in essere con la US Air Force e la US Navy per sviluppare e produrre versioni dell’esoscheletro per compiti specifici.

Per maggiori informazioni: Sarcos wins another U.S. contract for Guardian XO full-body exoskeleton

Rapporto interno della US Navy: hacker stranieri montano un assedio costante

Una ricerca interna ha stabilito che la US Navy è sotto costante “cyber assedio” da parte di hacker governativi stranieri, soprattutto cinesi, che colpiscono non solo i network della Marina, ma anche i suoi fornitori e persino le università che collaborano ai suoi progetti militari.

Il report è stato ottenuto da The Wall Street Journal (qui il link all’articolo, dietro paywall) e include anche la Russia e l’Iran fra gli avversari che tengono continuamente sotto tiro le reti e i server della Difesa USA.

Non dimentichiamo che il mare (oltre che al cyber e allo spazio) è uno dei domini dove la Cina sta mostrando più interesse negli ultimi anni, specialmente nella contrapposizione agli Stati Uniti.

Per saperne di più: The US Navy is ‘under cyber siege’ from Chinese hackers

Deposizione del Gen. Nakasone (Cyber Command e NSA) presso la Camera dei Rappresentanti

Il 13 marzo il Generale Paul M. Nakasone, comandante dello U.S. Cyber Command, direttore della National Security Agency e capo del Central Security Service ha testimoniato davanti al comitato sulle Forze Armate della Camera dei Rappresentanti.

La deposizione è incentrata sulle attività cibernetiche del Cybercom ed è disponibile per intero al seguente link, oppure nel video qui sotto.

Nel suo discorso il Gen. Nakasone sottolinea come i cyber-soldati USA sono in “costante contatto con l’avversario“, senza pause né soste, e come gli attacchi subìti a opera di hacker di governi stranieri permettono al suo team di “imparare lezioni importanti” e migliorare l’efficacia delle loro operazioni.

La US Air Force testa il drone Valkyrie e la tecnologia TACE

A distanza di pochi giorni la US Air Force ha effettuato due importanti test su altrettanti droni.

Presso lo Yuma Proving Ground, in Arizona, l’Air Force Research Lab ha testato il drone XQ-58A “Valkyrie”, che ha effettuato il viaggio inaugurale della durata di 76 minuti. Il Valkyrie, un drone capace di avvicinarsi alla barriera del suono, avrà il ruolo di scortare gli F-22 o F-35 durante le missioni di combattimento.

Intanto dalla base di Edwards, in California, fra il 26 e il 28 Febbraio la US Air Force ha testato la tecnologia TACE (Testing of Autonomy in Complex Environments) su un piccolo drone Lynx. La TACE, come spiegato in un comunicato, è un sistema a metà strada fra un autopilota e un computer con intelligenza artificiale. Nei test in questione l’algoritmo ha guidato il drone senza intervento umano.

Per saperne di più: Air Force Conducts Flight Tests With Subsonic, Autonomous Drones

Propaganda cinese sui social network, è polemica

Quella psicologica è una delle guerre più combattute ma anche meno visibili. Negli ultimi tre mesi del 2018 e nelle prime settimane del 2019 i social network (soprattutto Instagram, ma anche Twitter e altri) si sono visti inondare di messaggi sponsorizzati a favore della Cina e delle sue qualità.

Recorded Future ha analizzato con attenzione l’attività e ha concluso che si è trattata di un’operazione governativa. In quasi quattro mesi (dal 1 Ottobre 2018 al 21 Gennaio 2019) sei aziende statali cinesi hanno sponsorizzato oltre 40.000 post (raggiungendo 5 milioni di utenti occidentali) per promuovere i punti di vista cinesi su questioni di economia o politica internazionale, o semplicemente le bellezze del posto.

Xinhua, People’s Daily, China Global Television Network (CGTN), China Central Television (CCTV), China Plus News e Global Times hanno apparentemente coordinato un’enorme operazione simpatia che è stata bollata da diversi analisti occidentali come propaganda, nel migliore dei casi, o direttamente come fake news e disinformazione.

Alcuni post mettono la Cina sotto una luce positiva, fatta di progresso e futuro:

Messaggio sponsorizzato da China Xinhua News

Altri gettano ombre sui rapporti fra Paesi terzi

Inserzione di CGTN, dove si paventa una guerra fra Stati Uniti e Iran

Altri ancora mostrano tanti piccoli panda

“Un nuovo modo di vedere la Cina”, come recita questa inserzione di China Global Television Network

L’azione ricorda certe attività di outlet informativi sponsorizzati dal governo di Mosca (non faccio nomi) dove si tende a privilegiare – in lingua inglese o nella lingua del posto per essere letti al di fuori dalla Russia – notizie e punti di vista alternativi alla narrativa occidentale. Generalmente favorevoli al Cremlino.

Legittimo ritenere che aumentando la pluralità dell’informazione migliori – in teoria – la capacità di essere correttamente informati (al netto delle fake news, ovviamente).

Certo che se per farlo bisogna ricorrere a un’azione coordinata di sei aziende di Stato, l’operazione appare quantomeno sospetta. Ricordando infine che grazie alla censura di Pechino l’operazione inversa (sponsorizzare punti di vista occidentali a un pubblico cinese) è ad oggi del tutto impossibile.

Per saperne di più: Beyond Hybrid War: How China Exploits Social Media to Sway American Opinion

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