Il Pentagono presenta la sua strategia cibernetica
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Il Pentagono presenta la sua strategia cibernetica

Viviamo in un mondo connesso“. Inizia così il documento che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha appena rilasciato, che delinea la strategia cibernetica del Pentagono per i prossimi anni.

Nella nuova edizione del documento (la prima risale al 2011) il Pentagono ha individuato tre priorità: 1) la protezione dei sistemi e le reti del Dipartimento della Difesa, 2) la protezione degli Stati Uniti e dei loro interessi da cyber-attacchi di livello “significativo” e 3) la fornitura di capacità cibernetiche integrate per supportare operazioni militari e piani di emergenza.

Per portare a termine queste missioni il documento elenca cinque obiettivi strategici da raggiungere nei prossimi cinque anni:

  1. Costituire e mantenere in operatività forze e capacità per condurre operazioni nel cyberspazio
  2. Difendere il network e i dati del Pentagono, mitigare i rischi per le missioni militari
  3. Essere pronti a difendere gli Stati Uniti e i suoi interessi vitali da significativi attacchi informatici distruttivi
  4. Costituire e mantenere opzioni cibernetiche per contenere eventuali escalation di conflitti e per controllare in ogni momento il teatro delle operazioni
  5. Costituire e mantenere solide alleanze e accordi internazionali come deterrente e per incrementare la sicurezza e la stabilità internazionale

Da notare come la strategia cibernetica del Pentagono non sia stata presentata al pubblico in qualche base militare o presso una sede istituzionale a Washington DC, bensì all’Università di Stanford – “culla” di Google, Yahoo! e di una miriade di altre start-up – in linea con la volontà del Dipartimento della Difesa di “costruire ponti” verso il settore privato e, per l’appunto, gli istituti di ricerca.

Fonte:
http://www.defense.gov/home/features/2015/0415_cyber-strategy/Final_2015_DoD_CYBER_STRATEGY_for_web.pdf

Luca Sambucci

<p>Luca Sambucci lavora nel settore della sicurezza informatica dal 1991, occupandosi di malware e sistemi di difesa informatica. È stato consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti e ha collaborato sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica) e Fondazione Ugo Bordoni. Si occupa di nuove tecnologie, malware e cyber warfare, è risk analyst certificato NSA e membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche. È Operations Manager di ESET Italia.</p>

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