Il Pentagono vuole droni che individuino sommergibili nemici

Con la richiesta numero HQ0034-19-RWP-SCO1, i ricercatori del Department of Defense chiedono all’industria di sottoporre progetti per droni equipaggiati con dispositivi MAD (Magnetic Anomaly Detector), ovvero rilevatori di anomalie magnetiche del campo terrestre.

Tali magnetometri sono in grado di rilevare piccole variazioni nel campo magnetico terrestre, che nel caso specifico consentono di individuare i sottomarini anche quando sono in immersione.

Lo Strategic Capabilities Office del Pentagono vuole un drone equipaggiato con un MAD che possa essere lanciato da un Boeing P-8 Poseidon, un aereo da pattugliamento marittimo in forza alla US Navy, per questo motivo il drone non dovrà pesare più di 36 libbre (circa 16 kg), dovrà avere un’autonomia di 45 minuti e dovrà raggiungere la velocità di 90 nodi (ca. 166km/h).

Per saperne di più: Industry asked to develop magnetic anomaly detector (MAD)-equipped UAV for anti-submarine warfare (ASW)

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.