Il Regno Unito spenderà altri 22 milioni di sterline per potenziare l’offensiva cibernetica

Dopo aver investito quasi due miliardi di sterline per la National Cyber Security Strategy, il Ministero della Difesa del Regno Unito ha promesso ulteriori 22 milioni di sterline (quasi 25 milioni di Euro) per la realizzazione di centri di operazioni cibernetiche della British Army.

I centri saranno attivi 24 ore su 24 e si concentreranno sulle attività offensivecombinando intelligenza artificiale con i nostri analisti militari“, come ha dichiarato il Maggior Generale Tom Copinger-Symes.

Farà parte dei loro compiti anche combattere la disinformazione nemica, difendere le strutture britanniche dalle minacce informatiche (ricordiamo che nel 2017 il malware WannaCry causò molti danni alla sanità UK) e offrire supporto alle operazioni militari all’estero.

Russia, Cina e Corea del Nord sono i tre Paesi menzionati in modo specifico dalla Ministra della Difesa Penny Mordaunt come esempi sull’origine di possibili attacchi.

Per saperne di più: Defence Secretary commits £22m to fund Army cyber operations centres

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.