L’ambasciata UE a Mosca vittima di un attacco cibernetico persistente

Dal febbraio del 2017 l’ambasciata dell’Unione Europea a Mosca è stata vittima di un attacco cibernetico che si è protratto per più di due anni.

Il sito BuzzFeed News ha avuto modo di visionare un documento interno dovi si parla di “un sofisticato evento di cyber-spionaggio” scoperto solo nell’aprile di quest’anno, ma il Servizio europeo per l’azione esterna (l’agenzia UE che fa capo a Federica Mogherini) non ha mai reso noto l’incidente.

La fonte anonima che ha rivelato la notizia sostiene che dietro l’attacco si pensa vi siano hacker russi. Un portavoce dell’agenzia, dietro alle richieste della testata, ha ammesso che sono stati osservati “potenziali segni di compromissione di sistemi collegati alla rete non classificata della delegazione di Mosca”.

Il rapporto riservato parla di almeno due computer colpiti e afferma che sono state sottratte informazioni, ma non si sa ancora quante e quali informazioni siano state rubate in questi due anni di “permanenza” degli hacker nei sistemi dell’ambasciata europea.

Per saperne di più: The EU’s Embassy In Russia Was Hacked But The EU Kept It A Secret

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.