L’Unione Europea rafforza la sua cyberdifesa
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L’Unione Europea rafforza la sua cyberdifesa

La Commissione Europea ha proposto una serie di misure per potenziare la cyberdifesa dell’Unione, in particolare migliorando la risposta ai cyber attacchi, ampliando la condivisione di cyber intelligence, organizzando esercitazioni militari informatiche e creando un vero e proprio bollino di qualità per i prodotti che garantiscono una solida difesa IT.

I crescenti rischi di questi anni, in particolare gli attacchi – reali e potenziali – alle procedure di voto dei singoli Paesi della UE, i furti di dati alle aziende europee, le frodi bancarie e le epidemie di ransomware, hanno spinto la Commissione a preparare dei piani per rafforzare le difese cyber della UE e dei singoli Paesi. Anche la creazione di una nuova Agenzia europea di cybersecurity, senza perdere ciò che ha fatto l’ENISA dal 2005 a oggi, va in questa direzione.

Si darà ampio spazio anche alla cyberdifesa: nel 2018 l’Unione Europea creerà una piattaforma per l’istruzione e la formazione in tema di cyberdifesa, mentre si rafforzerà la cooperazione con la NATO.

Tutte le novità nella parte sulla sicurezza informatica dello Stato dell’Unione 2017.

 

Luca Sambucci

Luca Sambucci lavora nel settore della sicurezza informatica dal 1991, occupandosi di malware e sistemi di difesa informatica. È stato consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti e ha collaborato sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica) e Fondazione Ugo Bordoni. Si occupa di nuove tecnologie, malware e cyber warfare, è risk analyst certificato NSA e membro dell'Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche. È Operations Manager di ESET Italia.