Nuovo Hub NATO per la cooperazione fra CERT alleati

La NATO Communications and Information (NCI) Agency ha attivato un hub per connettere i Computer Emergency Response Team (CERT) alleati alla propria rete, per migliorare la condivisione delle informazioni e la collaborazione.

Inizialmente sono stati collegati i CERT di cinque Paesi: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. Entro la fine dell’anno saranno collegati tutti i Paesi aderenti alla NATO.

Tale ambiente sicuro permetterà alla NCI Agency di iniziare la creazione del Cyber Security Collaboration Hub, una piattaforma cooperativa per la condivisione di dati e informazioni, al fine di migliorare la difesa delle reti informatiche dei Paesi del patto atlantico.

Attualmente l’agenzia già collabora con i CERT dei Paesi alleati, ma il Cyber Security Collaboration Hub porterà questa cooperazione più avanti, aprendo loro un unico punto di aggregazione e scambio dati che finora in ambito NATO non esisteva.

Per saperne di più: New NATO hub will gather the Alliance’s cyber defenders

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.