Nuovo sistema anti-drone per l’esercito USA

L’esercito USA ha testato con successo un prototipo di Counter-Unmanned Aerial System (C-UAS), in sostanza un sistema anti-drone, capace di identificare droni nemici e di fornire in tempo reale alle truppe indicazioni di puntamento.

I soldati della 3rd Brigade Combat Team, 1st Cavalry Division (3/1 CD) – nel corso di un addestramento presso il National Training Center nel deserto del Mojave, in California – hanno integrato nelle loro operazioni il prototipo del C-UAS. Il sistema ha individuato quelli che l’esercito ha definito “piccoli droni comuni” (quindi probabilmente droni commerciali con apparecchiature e frequenze radio standard) e si è integrato con gli esistenti protocolli SIGINT per fornire informazioni sul targeting direttamente alla squadra, che ha poi proceduto all’abbattimento dei droni “nemici” con forza cinetica.

L’articolo dello US Army che ne dà notizia spiega con dovizia di particolari come si sia arrivati al prototipo da input interni all’esercito e quanto sia importante l’integrazione del nuovo sistema anti-drone con i protocolli esistenti.

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager.