US Marines: meno fucilieri, più droni
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US Marines: meno fucilieri, più droni

Il corpo degli U.S. Marines si riorganizza per adeguarsi alle guerre del futuro. Il Gen. Robert Neller, 37mo Comandante dei Marines, ha annunciato importanti novità, che includono la dotazione di un drone con relativo operatore per ogni squadra di fucilieri – per migliorare la capacità di ricognizione sul campo di battaglia – e uno specialista di droni anche per ogni plotone. Inoltre, la base di ogni compagnia avrà personale che si occuperà di intelligence, oltre che operatori di droni per ricognizioni e ulteriori operatori specializzati nel neutralizzare i droni nemici.

Oltre a queste novità, ai plotoni e alle compagnie saranno assegnati i droni armati Switchblade, che consentono sia di effettuare ricognizioni, sia di gettarsi su obiettivi nemici e detonare.

Ma anche gli operatori di droni saranno armati e pronti a combattere, avendo in dotazione una mitragliatrice M27 come i loro commilitoni. “Dovranno combattere,” ha chiarito Neller, “fanno parte della squadra”.

I piani a lungo termine dei Marines comprendono molte altre novità tecnologiche che devono però ancora concretizzarsi, fra cui risaltano nuovi veicoli blindati da ricognizione (Armored Reconnaissance Vehicle) che potranno usare a terra i dati ottenuti dai sensori degli F-35.

Luca Sambucci

Luca Sambucci lavora nel settore della sicurezza informatica dal 1991, occupandosi di malware e sistemi di difesa informatica. È stato consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti e ha collaborato sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica) e Fondazione Ugo Bordoni. Si occupa di nuove tecnologie, malware e cyber warfare, è risk analyst certificato NSA e membro dell'Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche. È Operations Manager di ESET Italia.